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Architettura Organica Contemporanea

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"Io dichiaro che è giunta per l'architettura l'ora di riconoscere la sua natura, di comprendere che essa deriva dalla vita e ha per scopo la vita come oggi la viviamo, di essere quindi una cosa intensamente umana". Con questa frase Frank Lloyd Wright , fondatore dell’architettura organica, coglie il nucleo principale di questo nuovo modo di fare architettura.
Non più spazi, forme architettoniche, funzioni, decorazioni, slegate dalla vita , ma tutto strettamente connesso con essa. Una vita intesa nel suo senso più pieno del termine, naturale e spirituale, individuale e come partecipazione alla civiltà.

fotografia a colori di uno degli esempi di architetura organica: Fallingwater una delle opere più famose di Frank Lloyd Wright (fonte: www.wam.umd.edu/~stwright/ FLWr/fallingwater.html)

L’architettura organica pone a fondamento del suo operare la dignità dell’essere umano, un uomo libero, creativo, responsabile che ha diritto ad uno spazio a scala umana che lo aiuti a crescere, a manifestare le sue potenzialità.
In questo l’architettura classica ( egiziana, greca, azteca, ecc. ) è deficitaria, esalta un concetto astratto di uomo subordinato ad un potere assoluto dall’alto , religioso e politico. Anzi si può ben dire che quasi tutta l’architettura celebrativa del passato ha cercato di disintegrare l’individuo come persona, impressionandolo con il gigantismo, l’opulenza, la ricchezza smodata.
Con l’arrivo dell’architettura organica questo scenario viene ribaltato: l’uomo come persona individuale unica e preziosa , così come annunciato nel Vangelo di Gesù Cristo, torna al centro dell’architettura. “ All’architettura non occorre monumentalità, se non quella che è insita nella bellezza naturale “ diceva Wright. E’ per questo uomo libero, cosciente, democratico, creativo, che dobbiamo oggi progettare nel rispetto della natura e della sua spiritualità.
Per questo motivi l’architettura organica si sviluppa dall’interno all’esterno, dalla vita interiore, che si svolge nello spazio, all’ambiente esterno.
L’architettura organica è una sola cosa con la natura circostante, è indigena, come rispetta la vita interiore così rispetta la natura che circonda l’opera architettonica, dialoga con essa in continuità spaziale interno/esterno, arricchisce il genius loci. L’opera di architettura organica è parte del luogo in cui è collocata, non è una struttura giustapposta al sito, è integrata nella natura.
L’opera organica è un vero organismo, dove la parte sta al tutto come il tutto sta alla parte, in una maniera sistemica, armonica e vitale. L’armonia per l’architettura organica è essenziale, l’opera è sempre una composizione armonica tra le parti e la natura circostante.
L’architettura organica è armonia, bellezza, espressione gioiosa della vita, serena, sicura, romantica, essa stimola la mente e l’immaginazione in modo creativo.
L’architettura organica è senza stile, unica e irripetibile, in quanto legata all’uomo, al luogo e al tempo, tre variabili che non si ripetono mai. Pertanto l’architettura organica non è uno stile, ma una nuova visione del mondo che rispetta l’uomo e la natura nella sua essenza più profonda.
In tal senso l’architettura organica, così come qui la si intende, si pone a fondamento e madre di tutte quelle architetture rispettose della natura: architettura sostenibile, arcologia, architettura alternativa, architettura ecologica, bioarchitettura, ecc.. L’architettura organica è la radice di tutte queste nuove tendenze “naturalistiche” , la vera filosofia di fondo, lega il rispetto della natura alla crescita dell’individuo come persona e parte della civiltà, aiuta a non cadere in settorialismi che snaturano l’architettura dalla sua essenza profonda di lievito positivo per la civiltà umana.
Frank Lloyd Wright prima, poi Bruce Goff , sono stati i due architetti che hanno posto i principi fondamentali dell’architettura organica , una architettura creativa e irripetibile che non ha stile ma solo processi poetici generativi comuni.
Poiché la vera architettura organica è sempre in divenire rispetto all’uomo, al luogo e al tempo, oggi, in una civiltà in pieno rinnovamento dal campo conoscitivo a quello tecnologico e sociale, è necessaria una ‘architettura organica contemporanea’ adeguata alle nuove condizioni dell’uomo, ad una nuova sensibilità, pur conservando i suoi principi ed i suoi valori fondamentali. La vera architettura organica segue la vita ed i suoi cambiamenti e non si lascia cristallizzare in uno stile. Wright ha operato nel suo tempo anche se da profeta di una nuova architettura, oggi l’epoca è diversa e dobbiamo creare una architettura organica contemporanea per la nostra vita.
Alcuni, erroneamente , hanno creduto che l’architettura organica si sia evoluta nel decostruttivismo: niente di più falso! L’architettura organica non ha stile ma risponde alle esigenze sempre diverse dell’uomo, dell’ambiente e del tempo con i suoi principi vitali senza ripetersi.
Attualmente in America la nuova architettura organica ha come punto di riferimento Kebyar, una associazione senza fini di lucro di architetti organici che hanno conosciuto i maestri Wright e Goff o che hanno realizzato opere secondo i loro principi, tra questi: James W. Schildroth, Joseph H.Wythe, Kendrick B. Kellogg, Robert H. Oshatz, Bart Prince.
In Australia abbiamo attualmente in primo piano l’architettura organica ecologica di Glenn Murcutt, premio Pritzker di Architettura 2002, indicatore di una nuova tendenza generale.
In Italia l’architettura organica è stata annunciata nel dopoguerra da Bruno Zevi ed ha avuto come esponenti di spicco Carlo Scarpa, Luigi Pellegrin e, più recentemente, Aldo Loris Rossi. In particolare Aldo Loris Rossi sviluppa i principi dell’architettura organica in relazione alle avanguardie artistiche storiche ed anche in una visione megastrutturale al pari di Paolo Soleri.

fotografia a colori di una vista dell’ingresso principale di una Villa realizzata a Poggiomarino (NA) dallo studio Sarno Architetti (fonte: studio Sarno Architetti)
La foto è una vista dall’ingresso principale di una Villa realizzata a Poggiomarino (NA) dallo studio Sarno Architetti nel 1990 di concezione organica : particolarità della villa è un grande spazio espressivo interno a doppia altezza caratterizzato da grandi arcate in cemento e vetro che creano una continuità visivo-spaziale in tutte le direzioni tra interno ed esterno. (altre indicazioni sulla Villa si trovano nel sito Sarno Architetti nei progetti del 1990)

Attualmente in Italia lo studio Sarno Architetti, fondato da due fratelli Carmine e Carlo Sarno, promuove l’architettura organica contemporanea rispettando fedelmente i principi ed i valori legati alla bontà della vita prefissata nella vera architettura organica, in sintonia con Kebyar.
In definitiva, architettura organica contemporanea significa rinnovamento dell’architettura organica dei maestri fondatori Frank Lloyd Wright e Bruce Goff in funzione del nuovo uomo, del nuovo luogo e del nuovo tempo contemporaneo.

autore: Carmine e Carlo Sarno
pubblicato il : 27-4-2002
miniatura della fotografia a colori di una vista dell’ingresso principale di una Villa realizzata a Poggiomarino (NA) dallo studio Sarno Architetti (fonte: studio Sarno Architetti) La vera architettura organica è sempre in divenire rispetto all’uomo, al luogo e al tempo; oggi, in una civiltà in pieno rinnovamento, è necessaria una “architettura organica contemporanea” adeguata alle nuove condizioni dell’uomo e della natura.

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